Spesso costretti a dover consultare centinaia di CV in breve tempo, gli addetti al reclutamento del personale tendono a fare uno smistamento rapido e metodico. un metodo pragmatico che consiste nella creazione di tre mucchi diversi: i profili che combaciano con il posto, quelli intermediari che fungono da riserve e infine quelli ineleggibili, destinati direttamente alla spazzatura. Sapendo che in un primo momento dedicheranno solo un veloce colpo d'occhio a ogni documento, è importante curare i dettagli per aumentare le possibilità di entrare nel gruppo ristretto dei candidati confermati...
per attirare l'attenzione del reclutatore e darsi immediatamente un tono, è consigliato inserire un incipit all'inizio del CV o subito dopo lo stato civile. Declinato sotto forma di titoletto o frase concisa - una quindicina di parole al massimo - esso permette al reclutatore di comprendere al volo la natura del tuo profi- lo o del tuo progetto professionale. L'incipit deve essere adattato a ogni candidatura e serve, a seconda del contesto, ad anticipare il posto desiderato, a riassumere i tuoi surplus, a menzionare un diploma prestigioso, un'esperienza significativa o ancora una competenza rara. per influenzare positivamente il giudizio del reclutatore, la formulazione deve essere convincente e invogliare a proseguire nella lettura del CV. Per questo esercizio strategico devi fare appello alla tua capacità di sintesi per trovare qualche idea e tuo punto di forza. In nessun caso ciò significa dire tutto e men che meno proporre una semplice ripetizione del contenuto del CV. bisogna inoltre fare attenzione a non menzionare delle banalità del tipo «motivato», «flessibile» o «dinamico». un incipit fatto male può discreditare la tua candidatura.
| Giornalista indipendente Corriere del Ticino, La Regione, Giornale del popolo |
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Obiettivo |
| Ingegnere informatico Specializzazione pMI-RISC Sicurezza Informatica |
| Assistente marketing trilingue Inglese, arabo |
La formattazione, veicolo d'immagine più che un semplice inventario dei fatti, il CV incarna un vero e proprio mezzo di comunicazione, come anche un supporto pubblicitario. In generale, bisogna comunque dire che questo documento deve necessariamente essere strutturato e leggibile. Il primo scopo è agevolare la lettura e permettere di trovare facilmente le informazioni essenziali. Vari processi permettono di valorizzare gli elementi importanti: l'utilizzo di colori e riquadri, l'uso di caratteri o tipografie diverse o ancora la sottolineatura. Cerca però di non esagera con gli effetti di formattazione, rischi di diminuire l'impatto del tuo CV. Astieniti dal sovraccaricare la pagina, attribuisci un solo stile grafico per tipo di informazione e privilegia una linea sobria. In alcuni settori, tali convezioni, tuttavia, sono meno rigide. pensiamo ovviamente agli ambiti della creazione, della pubblicità e, in misura meno rilevante, della comunicazione. In quei casi, il CV diventa il tuo biglietto da visita e deve catturare l'attenzione del reclutatore. Devi lavorare sulla formattazione in modo da evidenziare la tua singolarità e il tuo potenziale creativo. per i più audaci, perché non immaginare un video CV? un processo sempre più prediletto dai candidati, ma anche dai reclutatori... In ogni caso, sorpassare l'insidia dei tre mucchi implica la tua capacità di trovare un buon equilibrio fra la tua voglia di farti notare e il rispetto dei codici impliciti. Ciò necessita anche un importante lavoro preliminare per conoscere la cultura dell'impresa e il profilo dei reclutatori, e ambire così al meglio.
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Nel 2009, un uomo fa parlare di sé sui giornali francesi. Stufo di non riuscire a ottenere un colloquio di lavoro, gioca la carta della provocazione. Come prima cosa Jean-pierre Martin realizza un video su di lui, nudo, nel quale propone ai suoi datori di lavoro di «rivesirlo». Il suo video CV non è niente meno che un CV vero e proprio, piuttosto ben realizzato. La sua campagna non si ferma qui; in settembre decide di scendere in strada, come uomo-sandwich, per distribuire direttamente a mano il suo CV a degli uomini d'affari. E tutto ciò sotto l'occhio attento dei media, che lui stesso ha convocato. Tale approccio si è avverato più che redditizio, poiché la sua storia è stata seguita non solo in Francia ma anche nei paesi limitrofi. Allora, bisogna realmente «mettersi a nudo» e creare un buzz mediatico per riuscire a farcela? |
Qualunque sia il grado di originalità, il CV deve assomigliarti. Il problema con una candidatura che viene accettata, è che inseguito bisogna mostrarsi all'altezza, in prima persona! Il caso di Jean-pierre è stato ben gestito. Egli stesso aveva lavorato nell'organizzazione di eventi durante 25 anni. Ciò rappresentava dunque perfettamente il suo CV e soprattutto le sue competenze. bisogna a tutti i costi evitare l'effetto «soufflé»: una volta che il tuo CV ha creato l'effetto desiderato, non bisogna sembrare insipidi al colloquio di lavoro. Non c'è nulla di peggio per un reclutatore dell'impressione di essersi sbagliato sulla mercanzia.Quindi osa presentare un CV originale, sì, purché ti assomigli. Sii onesto con te stesso e sforzati di realizzare un biglietto da visita a tua immagine: unico!