Nessuno sfugge a questa regola. Noi tutti abbiamo un'attitudine, uno sguardo, una capacità di comunicazione che è potenzialmente la chiave del nostro successo.
Il saper essere... questo ti apparirà certamente poco "palpabile". È difficile defi nirlo con delle parole semplici. Eppure, è un argomento che tocca tutti noi. prendi l'esempio di una lingua straniera: ti sarà facile sapere se il tuo livello è alto, o se hai bisogno di prendere dei corsi di perfezionamento. Ma come potresti descrivere la tua attitudine di fronte alle persone che ti circondano? O come puoi sapere se sei un buon comunicatore? Sebbene queste cose non siano puramente tecniche, sono anch'esse importanti nella vita di uno studente, e in seguito lo saranno anche nella vita professionale. Hai mai apprezzato il regnare di un buon clima fra colleghi nel momento in cui si deve svolgere un lavoro di gruppo? Oppure, sotto l'effetto dello stress, hai mai desiderato che il lavoro fosse svolto nelle migliori condizioni possibili?
Ecco alcuni punti che potranno aiutarti se ti trovi in una situazione dove il tuo saper essere è messo alla prova.
Attualmente, le competenze sociali sono importanti quanto quelle tecniche. Tutti noi siamo confrontati a delle situazioni multiple di fronte alle quali bisogna fare prova di saper essere, che sia negli studi, nella nostra professione o nella vita di tutti i giorni. Tu cerchi senza dubbio che si abbia del rispetto della tua persona, delle tue idee e del tuo lavoro. Una delle chiavi per avere la migliore attitudine possibile è la fiducia che riponi in te stesso e nelle tue capacità, ma anche in quelle degli altri.
Quello che hai da trasmettere, nessuno può farlo al posto tuo, e come te, anche gli altri hanno le loro rifl essioni e idee...
Fa parte della vita di tutti i giorni. Negli studi, nel lavoro, nei piaceri... In sintesi: è ovunque. È difficile, se non impossibile, ottenere qualcosa senza comunicare, che sia verbalmente o non. È importante assicurarsi che, quando trasmetti un'informazione, il tuo interlocutore abbia ben compreso. Ugualmente, non c'è nessuna vergogna a chiedere gentilmente di riformulare un concetto che non ti è chiaro. È meglio chiedere che restare con il dubbio e mancare lo scopo.
Di certo uno dei punti più importanti. Il lavoro di gruppo, spesso obbligatorio, può rivelarsi arricchente, costruttivo, o, al contrario, noioso e improduttivo. In effetti, un team non si limita ad un gruppo di persone che lavorano assieme. bisogna andare più lontano. È un gruppo di persone che hanno un obiettivo comune. Insieme, hanno uno scopo comune. Sicuramente bisogna essere pazienti ed ascoltare. Come tu non ami che gli altri non ti portino rispetto, è necessario che tu abbia un minimo di stima per i tuoi compagni di squadra, senza che questo signifi chi "diventare i migliori amici del mondo". Ognuno ha il suo carattere, la sua sensibilità, e niente potrà cambiarla. può darsi che tu abbia già fatto questa esperienza: lavorare con qualcuno che è di cattivo umore, brontolone, indisciplinato, demotivato... Se si, sai quanto questa situazione possa essere sgradevole. Allora pensa a non trasmettere il tuo malumore, o a non giudicare i tuoi colleghi che non la pensano come te.
Allora, sempre convinto che solo il saper fare conta? Osservare come un amico reagisce in una determinata situazione può aiutarti a diventare cosciente del tuo proprio comportamento. Sta a te dopo fare un bilancio delle tue competenze sociali così come quelle degli altri e di cercare di trarne vantaggio.