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Lavorare all'estero?

Sì, ma non senza visto

Ti sei innamorato di un paese come il Canada, l'Australia o il giappone. Dopo averci riflettuto, ti dici che non sarebbe male viverci. Installarsi all'estero signifi ca scoprire una nuova cultura, incontrare della gente, estendere le proprie conoscenze, ma anche cercare un lavoro. per poterlo fare, bisogna essere in possesso di un visto lavorativo. Come ottenerlo? Quali procedure seguire? Quali sono le differenze tra i vari paesi?

Inutile precisare che ogni paese ha le sue leggi e che un visto non si ottiene nello stesso modo negli Stati Uniti o in germania. Le informazioni per ogni paese sono disponibili sui siti internet delle ambasciate. Si possono ottenere informazioni anche sul sito della Confederazione svizzera, che propone numerosi consigli e link.

Trovare un lavoro

Ottenere un visto signifi ca spesso avere già un lavoro oppure avere un contratto fi rmato da un datore di lavoro. La difficoltà, chiaramente, è quella di trovare un lavoro prima di richiedere il visto. Infatti, i datori di lavoro preferiscono solitamente assumere del personale già in possesso di un permesso di lavoro valido.

La tua missione consiste nel provare ai reclutatori che sei la persona che necessitano e che non troveranno nessuno che sia meglio di te. È importante far capire quanto sei motivato a lavorare in seno alla loro impresa; potresti ad esempio sottolineare il fatto che la tua formazione seguita in un paese diverso dal loro potrà costituire un nuovo modo di vedere le cose. La tua lingua madre può anche essere una carta vincente. Un'idea è quella di candidarti per un'impresa australiana che lavora con dei clienti italofoni.

I reclutatori hanno bisogno di percepire che hai intenzione di restare nel paese. Se si sforzano per farti ottenere un visto, lo fanno perché tu possa restare per un lungo periodo. Quindi, non esitare a mostrare il tuo amore per il paese e la tua voglia di trasferirti.

Conoscere la lingua

Un altro elemento importante per ottenere un visto lavorativo è quello di conoscere la lingua del paese di immigrazione. Ti consigliamo quindi di frequentare dei corsi nella tua università, in una scuola privata o all'università popolare, o ancora di fare un soggiorno linguistico. pur non essendo sempre necessaria, la conoscenza della lingua locale costituisce senza dubbio un grande vantaggio.

Dedicare il giusto tempo alle questioni amministrative

È difficile ottenere un visto senza un minimo sforzo. I formulari da riempire sono spesso noiosi. bisogna assemblare un numero importante di documenti. A volte anche i futuri datori di lavoro devono compilare dei formulari e giustifi care la tua assunzione a scapito, per esempio, di altre persone autoctone. Questa è di certo la tappa più lunga e fastidiosa, ma è anche quella più importante. Devi assolutamente accertarti che il tuo dossier sia completo e che non manchi nulla.

Esistono delle associazioni o dei centri culturali che possono aiutarti consigliandoti trucchi e astuzie per la redazione del tuo dossier.

Un esempio, il Canada

Prima di tutto, le informazioni non sono disponibili sul sito dell'Ambasciata canadese in Svizzera ma su quello dell'Ambasciata canadese a parigi. Si consiglia di fare la domanda ancor prima di trovarsi sul territorio canadese.

Per un lavoro temporaneo, esiste una lista di mestieri per i quali non è necessario il visto lavorativo. Questo concerne ad esempio i giornalisti, il personale militare, gli artisti di spettacolo o gli studenti in cure sanitarie.

L'ambasciata canadese defi nisce i lavoratori qualifi cati e professionali in questo modo: "Le persone che hanno un'educazione e dell'esperienza di lavoro, che conoscono l'inglese o il francese e che possiedono altre capacità che li aiuteranno a stabilirsi in Canada a titolo di residenti permanenti". Questa defi nizione può cambiare, è quindi importante controllare sempre sul sito internet per sapere quali sono le esigenze più attuali.

Per fare una domanda come lavoratore qualifi cato bisogna dunque:

1. Avere almeno un anno di esperienza professionale continua remunerata a tempo pieno oppure avere acquisito un'esperienza simile grazie ad un lavoro a tempo parziale ma in maniera continua.
2. Questa esperienza deve essere stata fatta nel corso degli ultimi dieci anni.

Ecco qui le sette tappe da rispettare per fare una domanda:

1. procurarsi un formulario di domanda e stamparlo (è disponibile sul sito Internet sotto la rubrica "link connessi")
2. Compilare il formulario di domanda (non dimenticare di fi rmare tutti i documenti e di riempire tutte le rubriche)
3. Determinare l'indirizzo a cui inviare la domanda
4. Ottenere istruzioni sull'uffi cio dei visti al quale sarà inviata la domanda (la lista degli uffi ci si trova sotto la rubrica "mi piacerebbe")
5. Fare un calcolo dei costi (ciò che dovrai pagare per la domanda non ti sarà rimborsato in caso di rifiuto)
6. Verificare la domanda (gli uffici non trattano le domande incomplete. Devi dunque assicurarti che la tua domanda sia correttamente redatta. Non dimenticare di allegare tutti i documenti richiesti e di tradurli se non sono già redatti in francese o in inglese). Dovrai anche allegare un certifi cato medico che attesti che non comporti alcun rischio per la salute o la sicurezza pubblica e che non sarai un peso eccessivo a carico dei servizi sociali.
7. Sottoporre la domanda

L'ambasciata avverte che ci sonodelle liste di attesa e che può succedere che passino degli anni prima che il tuo dossier venga preso in considerazione. Dovrai dunque armarti di pazienza e giocare d'anticipo. Se le tue informazioni personali (indirizzo, stato civile, ecc.) cambiano nel frattempo, dovrai pensare a informare immediatamente l'ufficio al quale hai inviato la tua domanda. Una volta ricevuto il tuo dossier, l'ufficio dei visti lo verifi cherà e ti invierà una lettera per indicarti quali sono le prossime tappe da seguire.

Per gli studenti, è possibile lavorare in Canada durante gli studi. Non è necessario avere un permesso di lavoro se lavorate all'interno del Campus, ma bisogna essere iscritti ad una scuola pubblica oppure provare che il diploma ottenuto in una scuola privata sia riconosciuto. per gli studenti che desiderano lavorare al di fuori del Campus, invece, è necessaria l'iscrizione a tempo pieno ad un istituto di insegnamento superiore fi nanziato dallo Stato o ad una scuola privata riconosciuta. Una lista degli istituti riconosciuti è disponibile sul sito Internet dell'ambasciata. Se il tuo istituto è riconosciuto, allora puoi sottoporre la domanda con un procedimento molto simile a quelli dei lavoratori "qualificati e professionali". La domanda di lavoro al di fuori del Campus può essere fatta online.

Le richieste dei visti lavorativi si effettuano dunque in modo differente secondo i vari paesi ed il tipo di lavoro. È essenziale muoversi per tempo ed essere pazienti. per evitare di perdere troppo tempo ed energia, è sempre meglio informarsi sulle procedure per gli Svizzeri ancor prima di scegliere un paese.

 
 
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