consigli > rivista 006

Formazione continua

Per conoscere tutti i meandri

Hai trovato il tuo primo lavoro e i banchi di scuola già ti mancano? Desideri continuare ad apprendere e acquisire nuove conoscenze senza smettere di lavorare? Ti rendi conto che la tua formazione ti impedisce di fare il salto di qualità? Allora la formazione continua è la soluzione.

Quali sono le differenti possibilità per seguire una tale formazione? Chi paga i corsi? Dovrai distribuire i corsi sui tuoi giorni feriali? Ciò che segue ti servirà a vederci chiaro fra le differenti opzioni.

I vantaggi della formazione continua. Durante il primo impiego, ci si domanda spesso il perché di una formazione continua. Innanzitutto ciò può rispondere ad un bisogno personale di continuare ad essere in un processo di apprendimento. È vero che spesso si apprende già molto esercitando il proprio mestiere, ma può essere molto redditizio dal punto di vista formativo abbordare i temi trattati da una prospettiva diversa specializzandosi in una tematica particolare.

Si tratta anche di un modo per allargare il campo di competenze e, di conseguenza, arricchire il proprio curriculum. Avere un impiego non significa più identifi carsi senza mezze misure nel proprio lavoro, i tempi sono cambiati e oggigiorno prevale un modo più dinamico di lavorare.

Può darsi che anche tu avrai voglia di cambiare impiego fra qualche mese o qualche anno, e potrai constatare che gli elementi appresi si riveleranno utili per il futuro.

La formazione continua è anche l'occasione di abbordare o di perfezionare una tematica del proprio campo che ha sempre suscitato in te qualche interesse ma che non è stata trattata durante i tuoi studi, a scuola o all'università. È anche un'occasione per ottenere certifi cati che si riveleranno utili al momento di una domanda di aumento per esempio.

Un impiegato che continuamente aumenta il bagaglio delle sue conoscenze è un vantaggio diretto per la sua impresa, poiché è un impiegato che è a contatto ravvicinato con le più avanzate conoscenze in tale o tal'altro campo.

Alla fine della formazione è indispensabile richiedere un certifi cato comprovante la partecipazione ai corsi, sul quale figuri non solo il nome del corso, ma anche il proprio nome e cognome e le ore di lezione seguite e convalidate.

I servizi di formazione continua

Esistono più modi di seguire corsi di formazione continua. Certe imprese propongono un largo ventaglio di programmi di perfezionamento. È la via più facile, poiché le informazioni ti giungono senza che tu abbia bisogno di cercarle.

Le università svizzere, in particolare, possiedono servizi di formazione continua. È possibile iscriversi e ricevere in anticipo le informazioni sui prossimi corsi. Sul sito dell'Associazione di formazione continua universitaria svizzera, si può comodamente trovare link per i differenti servizi delle università o politecnici. I corsi sono spesso aperti ai professionisti in provenienza da differenti ambiti lavorativi, il che rappresenta un vantaggio e permette di confrontarsi con altre persone.

Alcune associazioni esterne alle scuole superiori propongono anch'esse corsi di formazione continua. È importante, in tal caso, accertarsi dell'affi dabilità dei corsi, dei professori e chiedere, in anticipo ed a persone di fiducia, se l'istituto o l'associazione è riconosciuta nel mondo professionale.

Chi paga? Quando posso fare questo tipo di formazione?

Le risoluzioni politiche in merito alla formazione continua divergono secondo la tipologia del proprio lavoro. In effetti, spesso è incoraggiata, mentre altrettanto di frequente bisogna sudare sette camicie per guadagnare qualche giorno di ferie per seguire la propria nuova formazione.

Alcune aziende posseggono un regolamento interno già stabilito. È pertanto legge non scritta il fatto che il datore di lavoro possa pagare il 50% della formazione e che quest'ultima possa essere effettuata durante il tempo di lavoro.

Altre imprese pagano l'integralità del corso, ma esigono la garanzia della tua fedeltà all'azienda per i futuri tre anni, il che li protegge dall'avere investito a fondo perso.

È importante domandare, sin dai primi colloqui di lavoro, quali sono le condizioni in ambito di formazione continua. Nel caso un'impresa non veda nessun vantaggio nel fatto che un impiegato voglia continuare a formarsi, si può avanzare una lista di vantaggi che questo perfezionamento potrebbe portare. Per finire, è quindi utile informarsi precisamente sui costi, gli orari, le tematiche abbordate in modo da fare una domanda chiara e precisa al datore di lavoro.

 
 
powered by [kesako]