Chi di voi non ha mai partecipato ad un concorso, anche per il solo gusto di prendervi parte? Ci diciamo spesso che le possibilità di vincere sono minime, ma è il sentimento di soddisfazione che ne traiamo che ci spinge a buttarci!
Un gioco da ragazzi? Appunto, niente di più sbagliato; una modalità di questi concorsi, decisamente meno ludica, sta prendendo piede : i concorsi per il posto di lavoro. grandi società come L'ORÉAL e organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite o l'Ambasciata Svizzera utilizzano questo metodo per cercare nuovi dipendenti.
Il funzionamento dei concorsi Ogni società divulga le proprie regole secondo i propri standard, che spesso si trovano in rete. Le esigenze, i tempi e le condizioni di partecipazione sono esposte dalle differenti organizzazioni.
L'ORÉAL Svizzera propone, per esempio, due concorsi come L'Oréal brandstorm e L'Oréal e-Star Challenge. In particolare, questa società offre agli studenti universitari della Svizzera l'opportunità di partecipare a concorsi di marketing e di gestione. I vincitori dovranno difendere i loro progetti durante una fi nale a livello internazionale. Per i concorsi di marketing, i concorrenti dovranno calarsi nei panni di un product Manager per un periodo di un mese. Quattro settimane durante le quali sarà chiesto agli aglievi di stabilire un progetto di mercato. per quanto riguarda il concorso di gestione, questo consiste nell'immedesimarsi nel ruolo di general Manager, tramite un apposito simulatore informatico.
Un altro tipo di concorso, sempre d'attualità, è quello organizzato per cominciare una carriera consolare al seno delle Ambasciate in Svizzera o all'estero. In questo caso, si privileggiano tanto le conoscenze in cultura generale dei candidati, che le conoscenze nelle lingue straniere, come anche in politica, diritto, storia, economia e fi nanza. Anche le cosiddette soft skills, ossia le abilità comunicative ed organizzative, vengono prese molto sul serio. Attenzione quindi a prepararsi diligentemente per questo tipo di concorsi, poiché solo un tentativo è permesso.
Visto che il concorso è annunciato in tempi relativamente lunghi, tanto valeallora prepararsi con i dovuti accorgimenti; cosa completamente opposta nei colloqui di lavoro. Quello che senza dubbio può aiutare chi si accinge a tuffarsi in quest'esperienza è di leggere attentamente e con minuziosità le condizioni di partecipazione. I siti relativi alle differenti società sono spesso molto chiari e precisi a questo proposito. È inoltre possibile trovare all'interno di questi siti vari feedback degli anni scorsi e le esperienze di chi già ne ha fatto le prove. Da questi racconti si capirà meglio il modo di concepire il lavoro in seno all'azienda, e sarà più facile aderire alla "politica interna", in poche parole adattarsi alla fi losofi a di quest'ultima.
I vantaggi di questo tipo di approccio al lavoro Il colloquio di lavoro, di certo più tradizionale, che consiste nell'intrattenersi per circa un'ora con il responsabile del personale è spesso fonte di frustrazione, poiché ci si rende conto a posteriori di quanto abbiamo dimenticato di mettere in evidenza la nostra persona, alle nostre reali competenze. Le domande sono poi spesso inattese e possono essere fonte di un tale stress da farci rimanere spiazzati o addirittura paralizzati. Lo stress può, in certe condizioni, farci perdere tutti i nostri mezzi. In quanto al concorso stesso, esso permette una preparazione remota e più convenevole ai bisogni di ognuno, oltretutto favorisce le specifi cazioni delle nostre reali attitudini lavorativo-relazionali. Ciò rappresenta una possibilità che può provare ai responsabili del personale d'essere la persona giusta al posto giusto. Vi sono comunque dei concorsi che hanno un tempo più limitato, ma vi rimane comunque più facile prepararsi.
Gli addetti alla selezione del personale possono in questo modo farsi un'idea molto più precisa dell'eventuale futuro impiegato. A seconda della modalità del concorso, possono osservare il candidato evolvere in seno ad un gruppo di lavoro costruito ad hoc. per lavorare correttamente e non entrare in una spirale negativa, bisogna continuamente impreziosire le nostre competenze sociali, oltre alle conoscenze di base sul lavoro.
I concorsi, come abbiamo ribadito, si svolgono a medio-lungo termine. Questa precisa caratteristica può portare il candidato al concorso a credersi praticamente già assunto. bisogna quindi fare attenzione a non cadere nel sillogismo semplicistico "concorso = lavoro" poiché esso può portare ad amari risvolti, nel caso non dovesse essere scelto. In quel caso bisogna subito considerare che l'esperienza acquisita durante quel periodo potrà, in futuro, essere citata in altri colloqui o concorsi. Un altro aspetto da risollevare in caso di "disfatta" è quello delle motivazioni date dai responsabili: è su queste che bisogna lavorare per migliorare e colmare le eventuali lacune.
Non vi resta altro da fare che partecipare!