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Astuzie per il tuo CV

Consigli su come procedere per la redazione del tuo curriculum vitae


Se la fine dei studi si avvicina sicuramente ti sei già chiesto: come faranno questi diplomi, questi preziosi pezzi di carta per i quali hai lavorato duramente, a permetterti di entrare nella vita lavorativa? Per renderli veramente utili, dovrai valorizzare nel CV le tue capacità e quanto hai appreso. In effetti, il tuo curriculum e la lettera di motivazione che lo accompagna, costituiscono il tuo biglietto da visita presso i tuoi futuri datori di lavoro: saranno loro a permetterti di ottenere un colloquio.

In pratica, non bisogna dimenticare che il selezionatore impiegherà circa trenta secondi per leggere il tuo CV. Ecco perchè, certe caratteristiche sono indispensabili per attirare la sua attenzione rapidamente e in modo efficace. In poche parole, il tuo CV deve essere conciso, chiaro, preciso, convincente, coerente, oggettivo e di piacevole lettura.

Le caratteristiche necessarie per il tuo CV:

Visto il breve tempo che il selezionatore dedicherà al tuo CV, capirai l'importanza di essere preciso. Ciò significa che l'essenziale delle informazioni che vorresti trasmettere deve entrare in una pagina (un solo lato). Per questo dovrai fare delle scelte sull'importanza delle tue conoscenze ed esporle in modo che il tuo profilo corrisponda il più possibile alle richieste dell'azienda. Per esempio, se il posto vacante esige capacità di contatto diretto con la clientela, metti in evidenza le esperienze che dimostrano che hai acquisito una certa sicurezza nelle relazioni interpersonali, come nei campi sportivi, negli atelier di teatro, ...

La chiarezza è naturalmente di rigore. In effetti, è meglio evitare le abbreviazioni (che, detto tra noi, non sono molto apprezzate nemmeno agli esami universitari) ma anche il gergo specifico del tuo settore. Anche se durante il tuo colloquio e il periodo di prova dovrai dimostrare di avere una certa dimestichezza con questo linguaggio, ciò non deve trasparire nel tuo curriculum vitae, per la semplice e buona ragione che nelle grandi aziende, il selezionatore è uno specialista in risorse umane e non necessariamente del tuo settore.

Per quanto riguarda la precisione, è sempre preferibile esporre dei risultati valutabili. Se possibile, ricerca i termini esatti e universali delle tue diverse formazioni. In modo più specifico, esiste per le lingue straniere una valutazione universale dei livelli di conoscenze linguistiche. Queste tavole differenziano la comprensione e l'espressione dello scritto e dell'orale. Hanno il vantaggio di dare al selezionatore una migliore idea delle tue competenze, rispetto a quando dici di avere delle «conoscenze scolastiche» del tedesco (eh sì! Non siamo tutti uguali di fronte all'apprendimento!).

Il tuo CV deve essere convincente; ogni termine utilizzato ha un'importanza basilare, per questa ragione bisogna bandire tutte le parole ambigue. Ogni termine deve essere semplice, comprensibile ed avere un chiaro significato, evitando ogni possibile confusione nella mente del selezionatore. Per evidenziare le tue motivazioni attraverso il CV, preferisci i verbi d'azione a quelli che esprimono passività.

Navigando su internet, avrai sicuramente notato che esistono diverse forme di CV: tematico, cronologico, anti-cronologico. Per gli studenti e per le persone con poca esperienza, è consigliato il CV anti-cronologico, nel quale l'elemento più recente, appare in cima alla pagina. Seguono gli altri elementi, dal più recente al più renoto. A partire dal momento in cui hai optato per un tipo di CV mantienilo. È importante dar prova di coerenza e di costanza. Questo dovrebbe dare al selezionatore l'impressione che tu sia proprio come il tuo CV, in altri termini: una persona coerente e stabile.

Il tuo CV è il tuo biglietto da visita per il mondo professionale ed è per questa ragione che deve consentirà di « venderti » e di fare pubblicità a te stesso. Ma attenzione, l'orgoglio è uno dei sette peccati capitali, cerca quindi di rimanere oggettivo! Anche se vanti i tuoi pregi, non provare a mentire, perchè tutto quello che è scritto sul tuo CV deve poter essere verificato. È una regola implicita alla quale è meglio attenersi, altrimenti potrebbe giocarti dei brutti scherzi.

L'ultima caratteristica che il tuo CV deve idealmente fornire è il dover restare piacevole alla lettura. Un'impostazione accurata metterà in valore la tua formazione, le tue esperienze lavorative (se hai già avuto la fortuna di averne) e le tue conoscenze. In più, grazie alla magia di internet, troverai, attraverso una semplice ricerca, numerosi siti che ti permetteranno di scaricare dei bei esempi di impostazione per CV a colori, in modo da attirare ancora di più l'attenzione del selezionatore. Questa caratteristica comprende, ovviamente, una certa struttura dei tuoi dati. Ci sono tre elementi da introdurre e preferibilmente in questo ordine: una breve frase che ti descrive (nella quale spieghi gli obiettivi della tua carriera, che corrisponderanno perfettamente a quelli che l'azienda ricerca. Che coincidenza, non è vero?), i tuoi dati personali (che comprendono tutte le informazioni personali, senza dimenticare il tuo stato civile, la nazionalità o il permesso di soggiorno) e naturalmente i dati tecnici (diplomi, esperienze professionali nel tuo settore di formazione, stage effettuati, lingue conosciute, ognuna accompagnata dal livello di conoscenza e competenze informatiche).

Valutazione finale del tuo CV

Quando avrai elaborato il tuo CV, questo dovrà comunque risponde- re ad alcune domande che ti permetteranno di valutare la sua pertinenza. Prima di tutto, chiediti se il tuo CV ti presenta sotto la tua mi-glior luce. In altri termini, chiediti se evidenzia in modo adeguato le tue qualità e nasconde sufficientemen- te le tue lacune, i tuoi punti deboli. In precedenza abbiamo detto che è assolutamente sconsigliato men- tire nel CV. Questo punto è sempre valido. Ma l'omissione, può essere veramente considerata una bugia? A te la risposta, ciononostante non bisogna dimenticare che devi pro- muoverti adeguatamente, per ot- tenere un colloquio d'assunzione. Trenta secondi per gettare un'oc- chiata al tuo CV, è pochissimo. È quindi preferibile che le tue lacune non appaiano, almeno fino a quan- do i datori di lavoro non avranno avuto la fortuna di conoscerti al meglio, durante il colloquio o sul posto di lavoro.

La seconda domanda che ti devi porre quando hai terminato il CV è: il tuo curriculum ti assomiglia? Ti rappresenta? Tu sei unico e questo si deve percepire leggendo que- ste poche righe che parlano di te. Per questa ragione devi includere nel CV tutto quello che ti differenzia dagli altri candidati. È quindi importante inserire i tuoi soggiorni all'estero, se ne hai fatti, per mostrare che sei una persona autonoma e indipendente. In poche parole, che ormai sei abbastanza adulto per potertela sbrigare anche in condizioni estreme. Ci pare una buona idea includere anche le tue attività extrascolastiche che fuoriescono un po' dall'ordinario, come la capacità di suonare uno strumento musicale, dei corsi di teatro, di pittura, gli sport che pra- tichi. Non dimenticare di comunicare il numero di anni di pratica in queste attività e le istituzioni delle quali fai parte, come ad esempio il Conservatorio. Grazie a tutte queste informazioni, il selezionato- re potrà farsi un'idea migliore del tuo livello, della tua motivazione e del tuo impegno nelle attività che intraprendi.

Se seguirai questi semplici consigli, disporrai di ottime opportunità che ti apriranno le porte del mondo del lavoro. Il tuo CV è la prima tappa di quel lungo processo che ti porta ad occupare un posto che ti corrispon- da pienamente e che ti motivi. Co-raggio e buona fortuna!

 
 
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