Entrare nella vita professionale finiti gli studi è unicamente
Chiunque voglia inserirsi facilmente nella vita attiva, dovrebbe organizzarsi prima della fine dei suoi studi. Le relazioni e i contatti possono ad ogni momento venir utili e uno stage nella professione prevista potrebbe rivelarsi particolarmente conveniente.
Finalmente! Ecco che il futuro si profila all'orizzonte: resta poco tempo prima che l'uccellino, alias il diplomato universitario, si metta a volare. Ci sono così tanti candidati alla licenza (e presto al Bachelor e al Master) che vogliono anche quest'anno sbattere le ali. Sono pronti, pronti per decollare verso il mondo del lavoro!
Le tue possibilità di riuscire il primo volo variano secondo il genere di studi e le relazioni stabilite con la vita professionale. Spesso è molto più semplice per i medici o gli economisti trovare un nido sul mercato, che per gli altri compagni d'altre facoltà, in particolare quelli di scienze sociali e lettere, i quali hanno decisamente la vita meno semplice.
Un vecchio pregiudizio è stato confermato dagli ultimi studi dell'Ufficio federale della statistica (UST): l'entrata nel mondo del lavoro è più difficile per chi studia musica e arte, così come per gli studenti di lettere e scienze sociali. Bisogna ammettere che la situazione economica ne è a volte responsabile e che per scovare la professione dei sogni dopo gli studi, si tratta quasi sempre di una questione di fortuna. Anche se l'economia e la fortuna non ti sorridono, non è certo una ragione per gettare la spugna! Chi anticipa creando la sua rete di contatti compiendo degli stage, aumenta notevolmente le sue probabilità di riuscita.
È chiaro che è più un problema per gli studenti di lettere e scienze sociali trovare uno stage adeguato. Le prospettive professionali sono spesso poco concrete e gli studi sono raramente concepiti per una professione troppo specifica. Più gli studi sono orientati verso un campo d'attività specifico, più gli studenti diplomati sanno dove è meglio postulare. Ecco perché le candidature di studenti che hanno seguito uno studio piuttosto vasto, non vengono prese in considerazione, così che quest'ultimi possano assaporare per più tempo il sentimento di confort offerto dal nido caloroso e accogliente dei corridoi dell'università. Tuttavia, questa sicurezza inganna; chi aspetta la fine dei suoi studi per postulare in un'azienda e non pensa al suo futuro, avrà meno probabilità di trovare subito un posto fisso. C'è una cosa da fare per preparare bene il proprio futuro: aver seguito degli stage o avere dell'esperienza professionale. I vantaggi d'aver portato a termine uno stage sono molteplici. Da un lato il confronto anticipato con il mondo del lavoro, mostra al futuro datore di lavoro il tuo impegno e il tuo interesse legato al campo professionale, e d'altra parte ti permette di iniziare a fabbricare la tua rete di relazioni, a volte perfino con il tuo futuro datore di lavoro. Le competenze professionali acquisite durante uno stage diventano preziose per il datore di lavoro e richieste sempre di più sul mercato del lavoro. Lo stage ti offre un'anteprima del funzionamento di un'azienda e un'occasione per ampliare le tue esperienze.
Le condizioni d'entrata nella vita professionale sono particolarmente severe per i giornalisti. «Per i debuttanti è molto difficile. In regola generale non ne accettiamo, indipendentemente dalla formazione seguita», scrive brevemente Jörg Meier sulle eventualità d'entrare nel settore professionale del giornalismo. Il sig. Meier è membro della redazione dell' «Aargauer Zeitung», che è legato al giornale «Mittelland», il terzo più grande quotidiano in Svizzera. «Chi vuole diventare giornalista lo deve fare da solo. Il giornalismo deve essere uno studio intrapreso da persone che in primo luogo hanno un interesse scientifico per questa disciplina. Chi malgrado tutto vuole diventare giornalista, dovrebbe sbrigarsi da solo, indipendentemente dai servizi universitari, per esempio attraverso la collaborazione in freelance o eseguendo degli stage». Questo formatore al centro di formazione dei media (MAZ) a Lucerna conosce il paradosso degli studenti usciti freschi dal diploma. «Per poter maturare dell'esperienza, bisognerebbe trovare un posto che si ottiene solamente avendo già dell'esperienza.»
La vita è meno difficile per i diplomati dei settori in relazione alla vita professionale, come medicina o scienze tecniche. Per questi ultimi, la fortuna di essere assunto aumenta presso le grandi aziende come per esempio la ditta farmaceutica La Roche. «Assumiamo principalmente diplomati in scienze naturali, medici, ingegneri, informatici e economisti», dice Isabella Elste, impiegata presso le risorse umane dell'azienda. In tutto, il gruppo impiega dai 60 agli 80 diplomati all'anno.
Da quanto risulta da un'inchiesta dell'ufficio federale della statistica (UST), il 15% dei diplomati in lettere e scienze sociali, l'8% degli economisti, il 64% dei giuristi, l'8% dei diplomati in scienze esatte e naturali, l'1% dei medici e farmacisti e il 4% dei diplomati in scienze tecniche hanno iniziato uno stage dopo il loro diploma nel 2005. «I motivi per cominciare uno stage variano secondo la disciplina. La maggior parte degli stage da avvocati si spiegano poiché per ottenere il brevetto di avvocato, è obbligatorio seguire uno stage», dice Andrea Witmer, collaboratore scientifico all'UST. Possiamo dedurre dalle cifre che il 15% dei diplomati in lettere hanno dovuto battersi per uno stage a causa di una ricerca errata d'impiego.
Secondo i risultati dell'inchiesta «De la haute école à la vie active» possiamo constatare che i diplomati in lettere e scienze sociali, così come in musicologia, fanno più fatica a trovare un impiego che corrisponda alla loro formazione. «È molto importante che i diplomati di queste discipline particolari comincino presto a crearsi delle relazioni. Esperienza fatta, il miglior modo è quello di eseguire uno stage già durante gli studi», consiglia Joachim Schmitt dell'Ufficio dell'orientamento scolastico e professionale di Zurigo. Indipendentemente dal campo, la prova dell'esperienza acquisita durante lo stage è un punto a favore qualora ci si voglia candidare, aggiunge. «Roche offre generalmente più di 200 stage all'anno nei differenti settori. Il numero di candidati supera ogni hanno i posti offerti.», dichiara Isabella Elste.
E' così anche per quanto riguarda i posti di stage all'«Aargauer Zeitung». «Per i cinque posti di stage proposti ogni anno, riceviamo più di 250 candidature». Chi si sveglia all'ultimo minuto può aspettarsi che i colleghi meglio preparati, avendo cambiato pelle per la prima volta indossando dei vestiti nuovi splendenti, rubino le opportunità, e rimanga solo da accontentarsi di quel che resta.